Il Gruppo CoBrA

Il gruppo CoBrA è stato un movimento artistico d’avanguardia europeo con focolai, dovuti ai suoi membri di spicco, a Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam, dalle cui iniziali prende il nome. ll gruppo tenne due grandi mostre: una al Stedelijk Museum ad Amsterdam nel 1949; la seconda al Palais des Beaux-Arts a Liège nel 1951.

Asger Jorn “Ravnen” (Il Corvo), 1952. Olio su masonite 38 x 51 cm. Collezione Privata, Frankfurt am Main.

La fondazione

Il gruppo CoBrA nasce a Parigi l’8 Novembre 1948. Il gruppo prese vita dall’ispirazione e la diretta esperienza del cosiddetto “Surréalisme Révolutionnaire” di cui fu membro fondamentale il poeta e pittore belga Christian Dotremont. Quest’ultimo, già collaboratore di una rivista francese (“La Main à plume”), desiderava, a seguito dell’influenza che ebbe su di lui il surrealismo francese, coniugare tale arte rivoluzionaria con l’impegno politico e sociale di impronta marxista. Un altro importante esempio fu Jean Dubuffet e la sua concezione di Art Brut, o Arte Grezza. A cui si aggiungevano le esperienze sperimentali di altri gruppi danesi e olandesi, senza dimenticare la reciproca influenza che ebbe il Movimento Arte Nucleare di Enrico Baj. Del collettivo Cobra facevano parte i belgi Guillaume Corneille, Pierre Alechinsky e il già citato Christian Dotremont; gli olandesi Karel Appel e Constant, il danese Asger Jorn.

Karel Appel, Animals, 1953, Olio su tela, cm 101,7 x 135,6, Collection Cobra Museum of Modern Art, Amstelveen, prestito a lungo termine da una collezione privata, Atene.

Constant, Concentratiekamp (oorlog), 1950, Olio su tela, cm 110 x 100, Stedelijk Museum, Amsterdam.

Lo Stile e la Poetica

Il gruppo Cobra come ogni avanguardia tende a far tabula rasa del passato, rifiutare la tradizione, usando toni violenti nel gesto e nella cromaticità. Essi erano spinti dal desiderio di realizzare un arte spontanea contro ogni intellettualismo, ogni dogmatismo che de-naturalizzava l’arte, rendendola così una pura idealizzazione del reale. Difatti le opere dei membri del gruppo Cobra sono caratterizzate da uno sperimentalismo che favoriva il ritorno ad un’arte primitiva e ad un tocco infantile. I soggetti delle rappresentazione, com’è ben visibile dalle immagini presenti in quest’articolo, sono quasi sempre creature fantastiche, animali frutto dell’immaginario di artisti in conflitto con ciò che era l’arte ufficiale del secondo dopoguerra.

Asger Jorn, Appassionata, 1962, Olio su tela, cm 146 x 114, Peter und Gudrun Selinka Stiftung / Kunstmuseum Ravensburg.

Corneille, La grande sinfonia solare, 1964, Olio su tela, cm 129,6 x 162, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York).

La conclusione dell’esperienza

Nel 1951, come anticipato in precedenza, ci fu la seconda ed ultima mostra del gruppo Cobra a Liège. Qui vennero a concretizzarsi tutta una serie di problemi e contraddizioni da cui vennero travolti. Innanzitutto, lo spirito collettivo era in contrasto con le caratteristiche dei singoli individui, delle singole azioni artistiche, il che portò molti membri a lasciare anticipatamente il gruppo. Un altro punto cardine del gruppo sembrava crollare quando, alcuni degli artisti cominciarono a diventare professionisti di quella realtà artistica ufficiale che volevano combattere, dal basso. Il gruppo Cobra poco dopo si sciolse, ed il sogno di quell’avanguardia, terminò in modo fallimentare, ma le espressioni avanguardiste non terminarono con il movimento, che fu fonte di ispirazione per molte avanguardie successive, come le neoavanguardie italiane.

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